Fare upcycling tramite Cyrkl? Anche questo è possibile!

6. 8 .2021, Simone Grasso

Già più di 6500 aziende operano su Cyrkl in diversi paesi europei, creando forme di cooperazione locale e a più ampio raggio. Diverse categorie di materiali, scarti e rifiuti vengono scambiati al fine di essere riciclati o riutilizzati in nuovi processi produttivi. Spesso il principale motivo per acquistare materie prime seconde d’ottima qualità consiste nel potenziale risparmio monetario e di emissioni che si ricava nel preferire esse alle materie prime vergine, ma in alcuni casi certi scarti hanno avuto delle destinazioni inaspettate persino per noi.

Se ne parla parecchio, ma una definizione va necessariamente data. Per upcycling si intende il riutilizzo creativo degli scarti, residui o sottoprodotti che conferisce a questi materiali una maggiore utilità economica, artistica o ambientale. Contrariamente a chi crede che il mondo dei rifiuti sia tutt’altro che creativo, l’assenza di creatività è una delle cause stesse della produzione di rifiuti.

Creare rifiuti o scarti è un processo naturale che noi umani, il nostro pianeta e pertanto anche il nostro sistema economico compie. In natura, gli scarti spesso forniscono nutrimento per creare nuova vita. Nei nostri sistemi produttivi, purtroppo, invece spesso si accumulano creando problemi di sovrapproduzione, di gestione e di smaltimento. Transitare verso l’economia circolare significa, tra le varie cose, minimizzare i propri scarti e trovare una collocazione a quelli inevitabilmente prodotti, affinché si chiuda effettivamente il cerchio. 

Tante azioni possono essere implementate per mantenere in circolo i materiali di cui questi prodotti si compongono. In taluni casi, il riutilizzo dei materiali di scarto è già possibile e, se non internamente all’azienda che li produce, magari da parte di un’altra che utilizza quella materia prima, in quello stato fisico, come input produttivo. In casi più frequenti, rilavorare questi sottoprodotti risulta necessario per renderli pronti al processo manifatturiero. Tuttavia, data la qualità di certi sottoprodotti, risulta notevolmente più conveniente utilizzare materie prime seconde che materie prime vergine, considerate soprattutto le problematiche ambientali e le emissioni relative all’estrazione, trasporto e lavorazione delle materie prime. Quando ciò non è possibile, segue il riciclo dei materiali, affinché essi ritornino in uno stato in cui possa essere nuovamente riutilizzati. 

Tra tutte le strategie presentate, il recycling si contrappone all’upcycling proprio perché nel caso del riciclo c’è una perdita del valore del materiale, il quale nonostante venga recuperato in larga parte, non manterrà la stessa qualità del materiale originale e avrà richiesto un quantitativo di energia per il processo di riciclo. Ecco perché, laddove possibile, l’utilizzo creativo degli scarti è preferibile. 

Alcuni casi di upcycling di materiali avvenuto tramite Cyrkl - Waste2Resource Marketplace 

 

Il riutilizzo dei materiali è all’ordine del giorno per le aziende attualmente attive su Cyrkl, le quali acquistano materiali di scarto e li reinseriscono nel proprio ciclo produttivo. Ci sono tante storie di materiali attualmente in circolo che potremmo raccontarvi, ma abbiamo deciso di presentarvi due un po più inusuali e creative. 

La strada di Cyrkl si è infatti recentemente incrociata con quella di questa azienda no-profit di Praga, che si occupa di costruire giostre e attrazione per bambini. La loro idea è quella di utilizzare legno, acciaio, pneumatici e telai per costruire giostre, quali altalene, scivoli e persino pareti d’arrampicata. Su Cyrkl possono trovare questi materiali e utilizzarli per i propri parchi giochi. 

Anche la tanta amata e odiata plastica viene riutilizzata tramite Cyrkl. Abbiamo conosciuto, infatti, Elias Bauer - artista digitale e skater, che ha deciso di costruire componenti per skateboard tramite il riutilizzo di polietilene ad alta densità. Tutto è cominciato dal suo desiderio di costruire oggetti riutilizzando scarti di plastica. “Penso che la plastica abbiamo un grosso valore. Infatti, non è il primo progetto che faccio usando plastica riciclata” afferma Elias. Scegliere il tipo di materiale adatto, tuttavia, non è stata una sfida facile. “Ho trovato nel polietilene ad alta densità le caratteristiche adatte per costruire i pezzi che mi servono e ho acquistato alcuni chili di materiali tramite Cyrkl per fare dei test. Adesso posso costruire degli skateboard solidi, con materiali riutilizzati e a un prezzo molto più accessibile. Vorrei incentivare il riuso della plastica come soluzione a questo problema” conclude. 

Che siano piccoli artigiani o grandi imprese, tutti sono benvenuti su Cyrkl. Abbiamo materiali da riutilizzare per tutti e il merito è soprattutto di tutte le aziende che decidono di offrire i propri materiali e non mandarli in discarica. Dal canto nostro, speriamo di vedere sempre più upcycling avvenire tramite Cyrkl e raccontarvelo presto. 

Se volete qualche numero in più sulle emissioni evitate e i risparmi ottenuti tramite cyrkl, dai un’occhiata al nostro libro bianco.




‐ Simone Grasso

Cyrkl nei media