(IT) Economia circolare e innovazione: come le green-tech start up affrontano la transizione ecologica

10. 11 .2021, Simone Grasso, Ester Cristina Gabrielli

A distanza di una settimana dalla chiusura della fiera di Ecomondo 2021, evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e per l’economia circolare, si traggono le conclusioni di ciò che è stato mostrato dalle aziende nei propri stand e discusso nei diversi tavoli ed eventi tra gli esponenti del settore.

Sono stati circa 1080 gli espositori che hanno mostrato le proprie innovazioni alla fiera nei settori dell’energia rinnovabile, economia circolare, rifiuti e risorse, veicoli per l’ecologia e start up innovative. Più di 220 i convegni scientifici che hanno toccato temi caldi quali lo sviluppo di tecnologie per l’economia circolare, lo sviluppo di pratiche digitali per la simbiosi industriale, il raggiungimento degli obiettivi climatici e numerosi altri aspetti legati alla transizione ecologica. Ben 32 le start up presenti alla fiera di Rimini che hanno mostrato in che direzione viaggia l’innovazione e l’imprenditoria giovanile. Fattore comune a molte di esse è esattamente la propensione verso l’economia circolare.

Le decine di migliaia di visitatori hanno potuto incontrare ciascuna di queste imprese, scoprendone non solo i progetti, ma anche l’attuale livello d'implementazione delle loro idee. Chiara l’attenzione e l’interesse degli organizzatori verso l’innovazione, che hanno riservato alle start up una location speciale, attorno al palco principale della kermesse di Ecomondo. Quest’area è stata infatti designata come luogo chiave per l'incontro di potenziali investitori, innovatori ed esponenti del settore. 

Tra le diverse decine di giovani imprese che hanno risposto al bando promosso da Italian Exhibition Group (IEG), Ice Agenzia e Art-Er (Attrattività Ricerca Territorio) dell’Emilia-Romagna, 32 sono quelle selezionate in quanto realtà innovative che offrono servizi e prodotti riconducibili al mondo delle green-tech e della sostenibilità ambientale in ambito energetico.

Economia circolare, interesse comune delle start up innovative presenti a Ecomondo

Si distinguono, tra le altre, alcune start up che hanno presentato idee inerenti all’economia circolare complementari a ciò che Cyrkl fa ormai già da tre anni, ovvero rivoluzionare il modo in cui i rifiuti vengono gestiti e favorire la creazione di nuove forme di economia circolare che possano beneficiare sia industriali sia consumatori.

Tra gli stand presenti, Grycle Srl punta alla riduzione volumetrica dei rifiuti e alla differenziazione automatica. Tramite lo sviluppo di un’apposita tecnologia in grado di riconoscere i diversi materiali che compongono un prodotto, Grycle mira a fornire, su larga scala, una soluzione concreta alle difficoltà legate alla differenziazione dei materiali, specialmente delle plastiche, favorendo quindi il loro futuro riuso e riciclo.  

Frieco, attiva nel milanese, si propone invece di facilitare l’economia circolare su scala locale, grazie alla sua nuova tecnologia di triturazione “Ecotrix” che consente la riduzione volumetrica dei rifiuti inorganici.

Nel settore tessile, Nazena Srl si distingue per il suo processo brevettato mirato al recupero degli scarti tessili, quali soprattutto jeans, per trasformarli in nuovi prodotti sostenibili e circolari, come ad esempio imballaggi, visual retail e arredi. Un vero e proprio caso di upcycling. 

Diversamente, Eso Recycling recupera rifiuti sportivi, quali ad esempio scarpe da jogging vecchie, per creare una materia prima seconda utilizzabile per costruire piste di atletica e pavimentazioni per parchi giochi per bambini.

Grande successo per Cyrkl e le sue tecnologie per le Circular Waste Scans

I processi di Scansione Circolare sui rifiuti implementati da Cyrkl hanno riscosso grande curiosità e successo tra i presenti alla fiera. Molti, infatti, si sono interrogati su come queste nuove pratiche di waste management possano aiutare le aziende nella ottimizzazione e gestione dei rifiuti per dar vita a nuovi prodotti. 

Durante la fiera, Cyrkl ha attirato l’attenzione anche di rappresentanti politici e di testate giornalistiche locali e nazionali, come La Repubblica, che cita Cyrkl come uno degli esempi di start up innovative e rappresentative della crescente imprenditoria green.

Trasformare la nostra economia in un sistema maggiormente circolare, e che operi secondo un modello produttivo che sia rigenerativo e che consenta uno sviluppo sostenibile e un uso consapevole delle risorse, è un obiettivo complesso ma fondamentale per abbattere le emissioni globali di CO2. Cyrkl crede profondamente in questa missione e, insieme a circa 8000 aziende, ha già contribuito a mantenere in circolo più di 126.000 tonnellate di rifiuti, evitando l’emissione di più di 472.000 tonnellate di CO2.

‐ Simone Grasso, Ester Cristina Gabrielli

Cyrkl v médiích